Questa guida è dedicata a tutte
coloro che per turismo, lavoro o studio si muovono nei Paesi Europei,
alle studentesse che frequentano corsi di perfezionamento, alle operaie
e alle impiegate che si sono trasferite all'estero, alle ragazze in
vacanza, alle laureate impegnate in qualche master, alle madri di famiglia
che si sono concesse un viaggio con i loro figli, alle mogli che in
un paese diverso dal loro hanno trovato il compagno della loro vita
e messo su casa... insomma a tutte le donne che
varcano i confini della loro patria.
Conoscere luoghi nuovi, gente nuova, diversi costumi, diversi modi di
esprimersi sia nella vita che nell'arte è bello e interessante,
ma come tutto ciò che è bello e interessante può
nascondere qualche insidia.
L'insidia numero uno, che nemmeno i Paesi più avanzati e attenti
alla sicurezza dei cittadini sono in grado di sconfiggere del tutto,
si chiama violenza. C'è sempre un angolo della città,
una situazione particolare in cui il pericolo può nascondersi
e colpire una donna, specie se lei non sta con gli occhi aperti, se
non esercita quel minimo di vigilanza che può
evitare brutte avventure.
Vorremmo che non ci fossero ombre sul cammino di chi si muove per le
vie di questa o quella città europea ed è con tale speranza
che abbiamo preparato questo piccolo manuale "di sicurezza",
insieme ad altre Associazioni della
Francia, Inghilterra, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, impegnate
insieme nella prevenzione e nella lotta alla violenza.
E' da dodici anni che la nostra Associazione Nazionale Volontarie del
Telefono Rosa si è assunta il compito di aiutare le donne a liberarsi
da quei soprusi che rendono la loro vita un inferno. Da dodici anni
sessanta
volontarie ascoltano al telefono la voce di trecentocinquantamila donne
che spesso raccontano storie di sevizie e umiliazioni gravissime; quattordici
professioniste, funzionarie di banca, psicologhe, legali offrono
consulenze che servono a chiarire diritti infranti, a ridare fiducia
a vite che parevano senza speranza. Abbiamo calcolato che le volontarie
hanno gratuitamente operato in favore delle donne in difficoltà
per ben 120.000 ore lavorative, trovando soluzioni, creando nuove figure
professionali e nuovi servizi.
Se in Italia una legge contro la violenza, una così grave piaga
sociale, è stata approvata dal parlamento, se le dimensioni e
la gravità dei comportamenti contro le donne non sono più
ignorate o sottovalutate, se sono nati molti centri e molte case di
accoglienza in diverse città italiane, se in parte il costume
si è modificato, se nei processi per stupro la vittima non viene
più offesa, se ci si convince ogni giorno di più che la
vera soluzione del fenomeno sta nell'educazione delle giovani generazioni,
il merito è anche del Telefono Rosa, della sua azione quotidiana,
delle sue pubblicazioni e delle sue ricerche, delle sue
denunce attraverso i media, delle sue richieste al Parlamento, alle
Amministrazioni comunali, alla scuola, alla classe medica, ai giuristi,
alla cultura. Con la speranza che tutte le donne si muovano sicure in
ogni Paese del
nostro vecchio continente, auguriamo loro un buon viaggio e un felice
soggiorno.
Metti che una turista ...
.... desideri passeggiare da sola
Per la strada
. Prima di uscire dall'albergo sedete qualche minuto a pensare. I vostri
gioielli, il vostro denaro, i vostri documenti sono nella cassetta di
sicurezza dell'hotel?
E' sufficiente portare con voi la somma che ritenete necessaria per
le spese della giornata e una fotocopia di un vostro documento. Meglio
ancora sostituire la borsa con un marsupio. La sera o la notte evitate
di mostrare oggetti di valore.
Camminando sui marciapiedi, tenete la borsa dalla parte del muro. Non
controllate per la strada quanti soldi avete con voi e se vi sedete
in un locale non lasciate la borsa sul tavolo o su una sedia fuori dal
vostro controllo.
Diffidate di quanti vogliono "offrirvi" informazioni da voi
non richieste perché potrebbero essere malintenzionati o persone
dedite al furto.
Evitate gli zingari muniti di cartoni e giornali: essi li utilizzano,
sia in strada che in au tobus, per nascondere manovre di borseggio.
Meglio non andare sole a ritirare soldi al Bancomat: fate attenzione
a chi vi circonda e sbircia sulla vostra operazione.
Evitate di trovarsi sola di notte nei quartieri meno centrali.
Non dormite all'aperto, sulla spiaggia o sulle panchine di un parco.
In macchina e sui mezzi pubblici
Se utilizzate la macchina accertatevi che le sicure siano chiuse mentre
siete alla guida e soprattutto quando siete ferme ai semafori. Sugli
autobus in genere ci sono cartelli che mettono in guardia da borseggiatori
e scippatori: non distraetevi e tenete la borsa davanti a voi. I momenti
di maggiore attenzione devono essere quelli della salita e
della discesa dall'automezzo.
Non esitate a ribellarvi e a chiedere aiuto all'autista nel caso qualcuno
vi molesti.
Nei sottopassaggi della metropolitana unitevi agli altri viaggiatori,
non restate indietro e non fermatevi con chi vi propone un affare, una
pensione economica o si offre di farvi da guida.
Se viaggiate su un autobus extraurbano dove siete rimaste sole con un
uomo che si comporta stranamente, non scendete con lui al capolinea
e chiedete aiuto all'autista perché telefoni per farvi avere
un taxi.
In treno
Se possibile, prendete posto nelle prime vetture del treno, dove si
trova sempre il capotreno e, in alcuni treni, anche la Polizia ferroviaria
cui chiedere consigli e, se necessario, aiuto.
Non entrate in scompartimenti che abbiano tendine chiuse e luci spente
e chiudete dall'interno il vostro scompartimento- letto.
Se appendete il cappotto o la giacca sopra i sedili, togliete il portafoglio
dalla tasca e le spille di valore.
Sorvegliate borsa e bagagli nei sottopassaggi delle stazioni e durante
le salite e le discese, in generale in tutti i luoghi affollati. Se
dovete fare uso del carrellino portabagagli sistemate bene le valigie
perché non cadano e tenete al braccio quella con documenti e
denaro. Arrivate a destinazione non salite su taxi abusivi, ma rivolgetevi
a quelli autorizzati: meglio attendere che trovarsi in macchina con
uno sconosciuto di cui nessuna azienda risponde.
In autostop
Un solo consiglio: non fatelo. I treni, i pull- man, le metropolitane,
gli autobus, i taxi possono condurvi dove volete in piena tranquillità
e sicurezza.
In molte città europee sono stati istituiti taxi collettivi che
funzionano soprattutto di sera.
In discoteca
Come in tutti i luoghi di svago e di divertimento molto importante è
non lasciarsi andare, non bere eccessivamente, non accettare pastiglie.
Non fatevi accompagnare da un ragazzo appena conosciuto. Prendete un
taxi e se siete in pericolo chiamate la polizia.
Metti che una turista ...
.... ABBIA SUBITO UN ABUSO
Non succederà, specie se avrete osservato alcune regole di normale
prudenza valide in ogni Paese del mondo, che vi capitino brutte avventure,
come quella di trovarvi di fronte al peggior tipo di malintenzionato.
Saranno la vostra intelligenza e il vostro intuito a guidarvi nel trovare
il mezzo migliore per sottrarvi a situazioni spiacevoli. Nel caso in
cui non doveste riuscirvi, cercate di memorizzare i tratti caratteristici
dell'uomo e dei suoi vestiti: ciò servirà per la denuncia
e
per rintracciarlo. Andate a denunciare ciò che avete subìto.
Nell'immediatezza del fatto, senza cancellare i segni del danno subito,
andate al Pronto Soccorso di un Ospedale: il numero della polizia competente
per zona vi aiuterà a trovare quello più vicino. (vedi
tesserino)
A seguito della visita medica esigete un certificato medico che attesti
l'avvenuta violenza.
La visita medica è indispensabile non solo perché possono
essere necessarie cure per prevenire infezioni e curare lesioni ma anche
per documentare, nella denuncia, il fatto criminoso.
Dopo un'aggressione sessuale molte donne possono provare sentimenti
di paura e di vergogna. Possono sentirsi anche vulnerabili e confuse,
avere sensi di colpa, crisi di ansia o di depressione. Ma occorre reagire
e denunciare.
Conservate, quindi, il certificato medico e tutte le prove della violenza
subita da presentare alle autorità competenti insieme alla denuncia.
Parlate con persone di fiducia. Siete state vittime di un reato e avete
diritto di chiedere giustizia. Il colpevole conta sul vostro silenzio.
Rivolgetevi a un Centro di ascolto che con le sue consulenti, avvocate,
psicologhe, assistenti sociali, può aiutarvi e informarvi di
che cosa si può fare per avere giustizia. In seguito ricorrete
ad esami e ad analisi per constatare se vi sono
state conseguenze all'atto criminoso (malattie...)
Metti che una turista ...
.... VOGLIA DENUNCIARE UN REATO
Denunciare il reato di cui siete state vittime significa:
a) chiedere giustizia.
b) proteggere altre donne da quelle persone che hanno commesso atti
di violenza contro di voi.
c) superare ogni senso ingiustificato di colpa o di vergogna che potrebbe
rovinare il vostro equilibrio psichico.
Potete rivolgervi alle autorità localmente preposte a raccogliere
la vostra denuncia.
Chiedete all'Autorità cui vi sarete rivolte l'aiuto di un interprete:
la sua presenza è prevista dalla legge.
Vi saranno spiegati quali atti formali dovrete presentare secondo la
legge locale.
Qualora si tratti di reato sessuale (molestie o stupro) o di percosse
non
esitate a rivolgervi per prima cosa ad un Pronto Soccorso, ove vi assisteranno
e vi rilasceranno i primi referti medici da esibire alle autorità.
Nel corso dell'inchiesta potrebbero esservi rivolte domande imbarazzanti:
non abbiate paura di farvi spiegare perché tali domande sono
necessarie dal momento che la vostra vita privata e le vostre abitudini
non hanno alcun collegamento con i fatti che vi vedono vittime.
Prima di iniziare ogni azione di denuncia vi consigliamo di contattare
una delle associazioni femminili di volontariato, perché vi accompagnino
e vi sostengano durante tutto il percorso.
Dalla Polizia, dai Carabinieri, dai Vigili Urbani, dagli Operatori Sanitari:
un aiuto sicuro e competente
Dopo aver indicato comportamenti e indirizzi utili ad evitare ogni tipo
di spiacevole evenienza, vi ricordiamo che è prezioso e insostituibile
il ruolo degli operatori delle Forze dell'Ordine e quello degli Operatori
Sanitari (medici, farmacisti, assistenti sociali...) di ciascun Paese.
Alla Polizia, ai Carabinieri, ai Vigili Urbani chiediamo: Una sorveglianza
discreta, specie di sera, nelle strade e nei luoghi
poco frequentati; una informazione preventiva alle turiste sui loro
comportamenti "a rischio".
Un intervento tempestivo alla stazione ferroviaria o all'aeroporto se
si accorgono che qualche turista non controlla i bagagli. In caso di
difficoltà con la lingua si adoperino per cercare un interprete.
Un sostegno a chi fosse vittima di violenza e la disponibilità
ad accompagnarla a un Pronto Soccorso.
La proposta nel caso di violenza sessuale della presenza di personale
femminile.
L'informazione su Associazioni e Centri che assistono le donne vittime
di abusi.
Agli operatori Sanitari chiediamo: Un controllo accurato che il medicinale
richiesto in lingua straniera
sia quello esatto specie in assenza di una ricetta medica.
L'indicazione di quale sia l'ospedale più vicino qualora si ravvisi
la necessità di cure mediche per la persona in difficoltà.
L'intervento di uno psicologo o di un assistente sociale che si occupi
dello stato emotivo di chi ha subito un trauma che non è solo
fisico.
Un aiuto alla vittima per informare eventuali familiari e conoscenti
di quanto a lei accaduto.
Agli Operatori del Pronto Soccorso chiediamo:
L'intervento di un interprete, se necessario, per essere sicuri di comprendere
bene ciò che è accaduto.
L'accertamento di ogni possibile danno fisico, senza dimenticare una
valutazione dello stato emotivo richiedendo, se del caso, la consulenza
di uno psicologo o la presenza di una assistente sociale.
Che la turista abbia ben compreso la cura scritta e le siano fornite
precise indicazioni sulle modalità e tempi dei farmaci nonché
sugli altri presidi sanitari ove effettuare eventuali controlli.
Che, al momento delle dimissioni, aiutino la turista a rintracciare
persone a lei note che le forniscano aiuto.
Per tutto il resto, sarà il buon senso ed un sincero desiderio
di porgere aiuto a suggerire l'atteggiamento più corretto da
assumere.